CESARE BERLINGERI / La radice del reale nelle pieghe dell’invisibile

Progetto

un film documentario scritto e diretto da Nino Cannatà

produzione LYRIKS
in collaborazione con Archivio Cesare Berlingeri

distribuzione nazionale I Wonder Pictures

distribuzione internazionale ELLIPSIS Media International

Ideato per celebrare i 50 anni di attività, il lungometraggio dedicato a Cesare Berlingeri si addentra nell’opera dell’artista calabrese, che è uno dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana.
La macchina da presa accompagna Berlingeri all’interno del suo atelier nel corso della sua attività quotidiana, illuminata dalla lettura di molti passi tratti dai suoi taccuini di lavoro. Assistiamo allo sviluppo di un’opera che sarà realizzata in esclusiva per il documentario e che, dai bozzetti iniziali, potremo seguire fino alla realizzazione finale.
Si aprono squarci su personali famose, sulle parole di grandi critici d’arte, che commentano l’opera dell’artista e il suo particolare linguaggio, caratterizzato dai monocromi e dalle tele piegate. In un viaggio caleidoscopico, le opere del maestro dialogano con l’arte millenaria della Calabria e con i suoi paesaggi, contrappunto ideale di una materia che sorge dalla memoria.
Intanto la macchina da presa segue anche il divenire dell’opera, una tela piegata da realizzare, alla luce delle torce, su una spiaggia calabrese, simbolico centro del Mediterraneo, nel quale risuonano memorie archetipiche ed echi di civiltà scomparse.
“L’arte è iniziata con un tizzone e finirà con un tizzone”, scrive Berlingeri. Grappoli di astri e graffiti si incidono nell’oscurità di un cielo stellato: come nella notte dei tempi. Poi il buio della piega avvolge ogni cosa.

La piega è una zona di confine tra due mondi opposti
e complementari, tra un visibile e un invisibile,
tra una luce e un’oscurità.


Cesare Berlingeri, dal Catalogo Compenetrazione, Galleria Naz. Cosenza, 2014