Vacuum

un’opera video e un progetto di ricerca fotografica / a video work and a photographic project

concept SALVATORE INSANA, ELISA TURCO LIVERI
film, editing SALVATORE INSANA
choreography and performance ELISA TURCO LIVERI
production DEHORS/AUDELA

Vacuum è nato dall’attraversamento visivo di uno spazio-tempo, archeologia industriale nel pieno del suo fulgore regressivo.
Vacuum è un diario audiovisivo nato dall’incontro/scontro tra il ventre cavo di questo gigante prefabbricato e un corpo allenato a far esperienza di sé fuori dagli spazi deputati.
Il fascino del dismesso e il fare esperienza dell’assenza fanno i conti con la memoria. Con gli strascichi e i riverberi che chi è passato ha lasciato suo malgrado prima dell’abbandono. Tracce inimmaginabili del predecessore a corto di futuro. Nulla di più affollato di una cattedrale nel deserto. Quanti appuntamenti mancati. Quante traiettorie spalancate. Quanti processi produttivi vinti dalla ruggine. Acquistar valore per consunzione e per ridestinazione d’uso. Diventar belli fuor di contesto, per detournement, per spostamento. Abitare la polvere e percorrere le macerie del progresso. Valorizzare il dimenticato per combinazione di corpi e linguaggi.

Vacuum was born from the visual crossing of a space-time, industrial archeology at the height of its regressive splendor. Vacuum is the encounter and clash between the hollow belly of this prefabricated giant and a body trained to experience itself outside the designated spaces.
The fascination of the deceased and the experience of the absence come to terms with memory. With the aftermath and the reverberations that the past has left in spite of himself before abandonment. Unimaginable traces of the predecessor short of the future. Nothing more crowded than a cathedral in the desert. How many missed appointments. How many open trajectories. How many production processes won by rust. Purchase value for consumption and for use re-use. Becoming beautiful out of context, for detournement, for displacement. To inhabit the dust and travel the ruins of progress. Valuing the forgotten combination of bodies and languages.

2018 / 3’ 04’’